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Storia   

Il 12 gennaio 1961, all'età di 22 anni, dopo aver brillantemente superato gli esami di ingegneria civile, Mario Caratti costituisce nella forma della ditta individuale l'omonima impresa di costruzioni con sede a Morcote e magazzini a Barbengo.

Negli anni '60/'70 l'impresa contava circa 50 collaboratori; ora conta circa 25 unità tra operai, tecnici e impiegati e si avvale di aziende di comprovata capacità per l'esecuzione di lavori specifici quali: scavi, facciate, betoncini, intonaci, tetti, eccetera.

Nel gennaio 1999 l'impresa di costruzioni inaugura il suo nuovo magazzino sito a Pazzallo ubicazione che le permette di essere più vicina alla Città di Lugano, fulcro dell'attività economica della regione.

Nel 2003 la ditta individuale confluisce nella Caratti Costruzioni SA con sede Morcote e l'ing. Mario Caratti ne assume la carica di amministratore unico.

Il 1° luglio 2008, dopo aver conseguito il titolo di ingegnere civile al Politecnico Federale di Zurigo, il figlio Giacomo inizia anch'egli a lavorare nell'impresa di famiglia.

Nel marzo del 2011 Giacomo ha inoltre conseguito il titolo di impresario costruttore diplomato federale.

                       

Filosofia aziendale

L'ing. Mario Caratti afferma "Il mio lavoro mi appassiona; penso proprio di essere riuscito a trasformarlo in un divertimento; esso non è solamente la fonte del mio guadagno, ma mi procura molte soddisfazioni".

Questo atteggiamento incrementa sicuramente la qualità delle prestazioni offerte dalla sua impresa e si ripercuote sui suoi collaboratori, che ha sempre cercato di coinvolgere, dando loro la possibilità di gestire le loro mansioni in modo autonomo, concedendo loro fiducia e responsabilizzandoli.

Essi si sentono spronati a dare il meglio di loro stessi, quasi per una sfida, e sono quindi più stimolati a fornire prestazioni di rilievo. Con la diffusione della stima reciproca ha cercato di rafforzare anche lo spirito di gruppo. Il lavoro viene quindi svolto con maggior impegno e da anche delle soddisfazioni. Egli infatti é dell’opinione che in una ditta dove si collabora, dove si è riconosciuti e stimati, ci si sente a proprio agio e il "dover andare a lavorare" può essere di gradimento.

Un altro principio fondamentale, profondamente radicato nell'ing. Mario Caratti, è sempre stato quello di trattare la propria clientela pubblica e privata, i collaboratori esterni, (direzioni lavori, architetti, ingegneri) i fornitori, ecc. con correttezza e professionalità.

Il cliente cerca nell’impresario innanzitutto un partner che sia degno della sua fiducia e che lo aiuti a risolvere i propri problemi nel migliore dei modi. La correttezza e la professionalità sono quindi la chiave per offrire prestazioni eccellenti che assicurino una concreta posizione nel mercato edile. Ingegnosità non significa scaltrezza, bensì saper agire nel modo migliore e con più efficienza.

Il principale motivo che ha spinto l'ing. Mario Caratti verso la professione di impresario costruttore probabilmente é da ricercare nell’amore per il suo paese natio, Morcote.

Cresciuto all’ombra delle tradizioni dei vecchi, ne ha ascoltato i racconti e da loro ha ereditato l’amore per il paese: angoli, strade, facciate: opere di grande ardimento e sensibilità artistica, realizzate da uomini di grande valore e in modo conforme alla natura.

"Sono diventato costruttore anche per difendere questi valori, non perché mi interessasse particolarmente fabbricare costruzioni anonime e senz’anima" e, come osservava il giudice federale Plinio Bolla, che visse i suoi ultimi anni a Morcote, il suo obiettivo è da sempre quello di “operare a che l’inevitabile sviluppo della nostra regione si compia con i tempi sì, ma senza vituperio d’un volto che ci è caro e prezioso, e nel rispetto dei valori della tradizione e delle vestigia del passato.”

Per committenti, progettisti e costruttori, questo ideale dovrebbe restare nel quotidiano operare, come un imperativo categorico.